Una storia per parlare l’inglese magicamente – 3

Era una piacevole giornata di metà settembre. Molti dei turisti che avevano affollato Tropea il mese precedente erano quasi un lontano ricordo. Forse erano ormai ritornati al loro tran tran quotidiano. Per i tropeani, invece, era il momento di riappropriarsi della loro Tropea, del loro mare. Infatti quel pomeriggio Francesca era scesa in spiaggia con Tania. Le piaceva la sua compagnia, nonostante fosse stata proprio lei a scrivere quel messaggio che l’aveva inizialmente ferita. Francesca apprezzava il fatto che Tania fosse un’amica sincera, in grado di dirle le cose come effettivamente le pensava, senza nascondersi dietro tanti giri di parole, nonostante a volte mancasse proprio di tatto.

“Allora? Come sta andando stavolta? È  uno dei tuoi tanti progetti che non porterai a termine?” Erano proprio quelle domande dirette che Tania le poneva a permetterle di far luce sui suoi meccanismi interiori. Erano sedute in riva al mare, l’acqua calma e cristallina accarezzava i loro corpi rinfrescandoli in quella piacevole giornata di caldo settembrino. Sembrava proprio che il mare fosse lì per lavare via gli ultimi dubbi di Francesca. Stava facendo la cosa giusta, seguendo quel corso così diverso da tutti gli altri usati finora?

“Stavolta ce la faccio. Sarà diverso da tutte le altre volte!” si sorprese a rispondere convinta e senza pensarci. 

“Cosa te lo fa credere?”
“Il fatto che oggi io sia serena nel parlarne e il fatto che io stia agendo in modo diverso dal passato. Se me lo avessi chiesto ieri, subito dopo aver letto il tuo messaggio, o forse prima ancora, avrei cambiato discorso come facevo di solito.”

“È vero, ti conosco bene. Ma non hai ancora risposto alla mia domanda. Cosa ti fa credere che porterai a termine questo corso a differenza di quello di disegno in cui mi hai piantato in asso proprio quando cominciavi ad imparare a disegnare?” insisté Tania.
“Be’, sono partita con il piede giusto, impegnandomi pubblicamente e facendo quello che voglio fare: parlare l’inglese molto bene. E credo finalmente nella possibilità di riuscire a farcela ora, nonostante i fallimenti del passato. Anzi, sono convinta che i fallimenti del passato siano serviti proprio a questo, a prepararmi a ottenere il risultato che mi conquisterò giorno dopo giorno.”
“Quindi parlerai l’inglese… splendidamente?”

“Magicamente!” disse Francesca ridendo. Sapeva che Tania amava cambiare le parole delle canzoni, figuriamoci i titoli dei libri. A volte proprio non ricordava le parole giuste, altre volte lo faceva di proposito per strappare un sorriso, quando le conversazioni sembravano prendere una piega troppo seria. Il sorriso e le risate di Tania erano contagiosi, tanto che si misero a scherzare, immaginando un mago con una bacchetta magica che, dicendo semplicemente abracadabra, poteva trasformarla in una persona in grado di parlare l’inglese molto bene già da un sacco di tempo. E magari, dato che c’era, poteva anche far apparire un ragazzo bello e simpatico che le corteggiasse in modo romantico. Risero entrambe, poi Francesca, ancora con la voce smorzata dalle risate che si erano fatte, disse: “L’unica bacchetta magica che mi permetterà di parlare l’inglese è data da qualcosa che solo io posso fare. Te lo dico in inglese, ma sono sicura che capirai: practice, practice, practice. E stavolta io  voglio praticare l’inglese giorno dopo giorno, divertendomi mentre lo faccio!”
speak-english-magically-audio“E oggi hai già usato la tua bacchetta magica? Cosa dovresti fare oggi per mantenere il tuo proposito di parlare l’inglese sempre meglio?” chiese Tania con il suo sorriso furbo stampato sulla faccia.
“Be’, se mi concederai 20 minuti di solitudine ascolterò un audio. È la prima vera lezione del corso e non so proprio cosa aspettarmi, ma forse è meglio così, non credi?” Francesca avrebbe finalmente capito in cosa consistesse quell’approccio così diverso da tutti gli altri usati nei corsi che aveva frequentato in passato. “Allora sai che faccio? Vado a fare una piccola nuotata e una passeggiata, magari raggiungimi dopo che avrai finito… ” disse risoluta l’amica. Francesca era felice di avere un’amica come Tania: dopo averla messa alla prova, adesso la stava supportando – a modo suo – per farle raggiungere il suo obiettivo di parlare l’inglese molto bene.

Toccava a lei adesso. Il suo smartphone, su cui aveva caricato gli audio di Speak English Magically, era già in modalità aereo  e si mise comoda in un angolino un po’ appartato per restare tranquilla, sdraiata sul suo telo con le braccia ai lati. Cullata dal rumore delle onde del mare e riscaldata da quei caldi raggi del sole settembrino, cominciò ad ascoltare la rilassante musica di sottofondo…

[Prima di andare avanti con la lettura, ascolta anche tu l’audio della prima lezione del corso: trova un posto comodo, fai tacere il telefonino e sistemati in una posizione comoda ad ascoltare.]

tropea-tramontoDurante l’ascolto il suo viso diventava sempre più disteso, mentre le due voci, quella italiana e quella inglese, le suggerivano di raggiungere il suo stato ideale di rilassamento, con il suo respiro che progressivamente rallentava e si faceva più dolce e ritmico. Le tornò in mente il posto più bello in cui si era rilassata: quella sua adorata spiaggia con i colori del tramonto, lo scrosciare delle onde che delicate si infrangevano sulla battigia mentre sorrideva felice e spensierata. E il bello era che mentre se ne ricordava, era veramente lì, in spiaggia a vivere quel momento e quel posto così bello che la calmavano e la rendevano felice al tempo stesso. Riusciva a capire tutto quello che la voce in inglese diceva, dato che subito dopo c’era sempre la traduzione in italiano, perciò poteva lasciarsi andare mentre il suo corpo si appesantiva piacevolmente, quasi come quella volta in cui dopo aver fatto yoga era stata guidata in un piacevole rilassamento di tutto il corpo.

E le tornò in mente quella volta in cui era andata a cavallo e si era sentita felice e libera per aver fatto qualcosa che la metteva a contatto con la natura: era la sua personalissima esperienza piacevole di apprendimento. 

Pensò poi a come si sarebbe sentita ad essere una persona che parlava l’inglese molto bene già da un sacco di tempo. Sarebbe stata spontanea e spigliata, proprio come lo era quando parlava la sua madrelingua, pronta a vivere il momento presente, senza rimpianti per ciò che non aveva fatto, né troppe preoccupazioni per il suo futuro, perché sapeva di poter fare ogni giorno quei piccoli passi che l’avrebbero fatta diventare una persona sempre migliore, pronta ad affrontare i piccoli e grandi ostacoli che la vita le poneva davanti.

E pensò a Ryan, a Celeste e a Danielle, i suoi cari cugini americani… Immaginò di parlare con loro in modo giocoso e rilassato di tutto ciò che le veniva in mente… e fu felice di ricevere i due regali che le avevano portato. Li accettò con gratitudine. Sentiva anche che la frase “I speak English better and better…day after day” era qualcosa che stava facendo avverare grazie anche alle sue piccole azioni quotidiane…

E poi, guidata dalle voci dell’audio, ritornò vigile, felice e in armonia con se stessa e con la vita… Si sentiva così fresca e riposata che quando Tania la vide, la prima cosa che le disse fu: “Sei stata in un centro benessere? Sembri radiosa e felice… Cosa ti è successo?”

“Be’, sarà stata la mia bacchetta magica” rispose sorridendo. Continuarono la loro giornata al mare rilassandosi, ridendo e scherzando, sentendosi vive e libere di godersi quella meraviglia della natura che era il loro mare. E quando Francesca tornò a casa, stanca e felice – perché, come sanno tutti, il mare stanca- rivide mentalmente cosa aveva fatto quel giorno per se stessa, per il suo inglese e magari anche per il suo futuro. Sapeva che “il modo migliore di predire il futuro è crearlo”. Ed era proprio quello che stava facendo. Si disse qualche affermazione positiva proprio prima di addormentarsi profondamente e fare dei sogni che le avrebbero permesso di fissare nella mente l’inglese che aveva ascoltato e tutto quello di cui aveva fatto esperienza in quella bella giornata trascorsa insieme a Tania. Cosa avrebbe fatto il giorno dopo?

Continua? Dipende sempre da te! 🙂

A me non resta da dirti che il podcast gratuito del corso è online e puoi ascoltarlo tutto in #paypertweet cliccando qui! Si aprirà una pagina nella quale potrai twittare o mettere mi piace sulla pagina di Speak English Magically & Awaken Your English. Subito dopo riceverai il link per ascoltare tutto l’audiocorso gratuito. Relax, enjoy the journey and passaparola! 🙂

Antonio

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6 risposte a Una storia per parlare l’inglese magicamente – 3

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