Una storia per parlare l’inglese magicamente – 2

Francesca era davvero stanca. Era stata una giornata molto dura al lavoro. Quel cliente proprio non riusciva a capire quello che cercava di spiegargli. Lei insisteva a dire che “per ottenere dei risultati bisogna fare la propria parte e impegnarsi“. Ma era tutto inutile, non riusciva proprio a far passare quel suo messaggioSolo quando era tornata a casa le era tornata in mente una storia di Gandhi che aveva sentito tempo prima.

“Può dire a mio figlio di non mangiare più dolci?” chiese al santone una madre che si era recata da lui. Gandhi disse alla donna di ritornare dopo tre settimane e l’avrebbe aiutata. Mentre Francesca ripensava a questa storia si ricordò che il giorno prima aveva pubblicato quella foto su Facebook e si era impegnata pubblicamente ad usare il libro (comprato alla libreria di Chiara) per almeno dieci minuti al giorno.

facebookcommentiAndò a vedere se qualcuno avesse commentato. Scorse lungo i commenti e, oltre a quelli incoraggianti, ne trovò almeno due che la ferirono. “Sì, ma quando mai!” aveva scritto Marisa. “Ti ricordi di quella volta in cui hai detto lo stesso per il corso di disegno che frequentavamo insieme?” aveva commentato Tania. Quei commenti erano come del sale versato su una ferita aperta – le bruciavano. Era vero, in passato aveva intrapreso qualche attività e non l’aveva portata a termine. Sapeva però che essere consapevoli di avere un problema, di aver fatto male in passato, poteva essere il primo passo per fare bene questa volta. Infatti Francesca voleva davvero parlare l’inglese molto bene e non doveva dimostrare niente a nessuno, se non a se stessa. Anche se si era impegnata pubblicamente a usare quel corso, voleva mantenere la promessa che aveva fatto principalmente a se stessa. E se poi, facendolo, avesse messo a tacere quelle malelingue, tanto di guadagnato! Avrebbe usato Speak English Magically per almeno dieci minuti al giorno e se alla fine fosse stata in grado di parlarlo magicamente o meno, non importava. Stavolta sarebbe stata organizzata e sistematica. E nonostante questo, si sarebbe goduta il viaggio. Più volte aveva letto nell’introduzione proprio quella frase: Relax and enjoy the journey! Quasi come se il viaggio (imparare l’inglese in modo piacevole e rilassante) fosse tanto importante quanto la destinazione (parlare l’inglese molto bene).

Mentre faceva queste riflessioni era già andata sulla pagina dei bonus e aveva cominciato a scaricare gli audio. Rimase sorpresa dalla quantità di audio da scaricare. Chiara le aveva detto che c’erano 6 ore di materiale gratuito, ma quasi quasi non ci voleva credere. “Ma chi glielo fa fare a questo autore di regalare tutto questo materiale?” pensò. “Quali saranno le sue intenzioni?” si chiese con curiosità. Oltre ad altri file in formato pdf con i disegnini che tanto la avevano colpita sfogliando il libro, notò che gli audio erano 60, ma l’ordine delle tracce diceva 59. Come mai? Guardò meglio. C’erano due tracce intitolate “Positive affirmations“. 03Le ascoltò entrambe. Una era con una piacevole musica di sottofondo e l’altra senza. “Come mai?” si chiese. Lesse nel libro come usare quelle affermazioni positive. Avrebbe dovuto copiarle sul suo quadernino dell’inglese e avrebbe dovuto pronunciarne alcune a voce alta ed in modo entusiastico. Ne scelse due e le pronunciò a voce alta. “I can speak English very well! Day after day I speak English better and better!“, disse a mezza voce.

Non le piacque il modo in cui pronunciava quelle frasi. Non le suonava proprio il suo modo di pronunciarle, perciò lo rifece. Si mise a ridere. “Che diavolo! Se l’obiettivo di queste affermazioni è quello di autosuggestionarmi in modo positivo, tanto vale che lo faccia con più entusiasmo!” pensò a voce alta. Perciò chiuse semplicemente gli occhi, respirò dolcemente per alcuni istanti e poi disse con tutto l’entusiasmo che poteva le frasi che aveva scelto…

Sorrise, ripensando alla storia di Gandhi. Quando la madre tornò, Gandhi disse al bambino semplicemente: “Smetti di mangiare dolci!”

“Mi scusi, ma non poteva dirglielo tre settimane fa?” fu la reazione piccata della madre. E Gandhi rispose:”Tre settimane fa li mangiavo anch’io”. Ripensò a quella famosa frase che molti amavano condividere su Facebook:”Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” e sorrise di nuovo. L’indomani avrebbe richiamato il suo cliente.

Spense la luce per addormentarsi in un sonno piacevole e profondo nel quale la sua mente avrebbe potuto integrare quello che aveva imparato quel giorno. E quel che più importava, era che, nonostante si sentisse stanca, aveva mantenuto la sua promessa. Aveva usato il corso per almeno dieci minuti quel giorno. Ed era felice, perché sapeva che sarebbe stata in grado di farlo anche nei giorni successivi, rilassandosi e godendosi il viaggio.

Continua? Dipende sempre da te! 🙂

“Quali saranno le sue intenzioni?” si chiede Francesca in questo racconto che mi sono appena divertito a scrivere. Rispondo brevissimamente (a lei, ma soprattutto a te che stai leggendo queste righe) dicendo che il mio desiderio è che questo corso (che ho iniziato a creare diversi anni fa) sia conosciuto e usato anche da tutti quelli che in passato hanno avuto difficoltà con la lingua inglese. Se dopo averlo usato nel modo proposto parleranno l’inglese magicamente o meno, non lo so ancora, ma so per certo che si divertiranno e si godranno il viaggio. Perciò, passaparola!

Antonio

P.s.: Per favorire la diffusione di questo corso, sto preparando anche un podcast gratuito in cui introduco prima in italiano l’audio inglese; questo per rendere più accessibile il materiale a tutti quelli che vogliono capire cosa viene detto poi in inglese anche se non hanno il libro a portata di mano. L’anteprima del podcast si trova su Soundcloud. E nel terzo episodio c’è qualche indizio in più sul mistero delle due tracce con le affermazioni positive. Sta a te scoprirlo! 🙂 Da qui sotto:

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Usare al meglio il corso e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Una storia per parlare l’inglese magicamente – 2

  1. Pingback: Una storia per parlare l’inglese magicamente-1 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

  2. Pingback: Una storia per parlare l'inglese magicamente - ...

  3. Pingback: Una storia per parlare l’inglese magicamente – 3 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

  4. Pingback: Una storia per parlare l’inglese magicamente-4 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

  5. Pingback: Una storia per parlare l’inglese magicamente-8 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

  6. Pingback: Una storia per parlare l’inglese magicamente-10 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...