Sai qual è il metodo migliore per imparare l’inglese?

Secondo te, c’è un metodo di apprendimento che, anche se ormai sei un adulto (un’adulta), ti possa “far entrare in testa” una lingua (l’inglese ad esempio) e nel più breve tempo possibile?

Che ne pensi? Esiste un metodo che – se usato – ti possa far raggiungere la padronanza di una lingua straniera nel più breve tempo possibile?

Ora che hai risposto alle domande che ti ho posto qui sopra, forse sarai curioso (curiosa) di sapere cosa ne penso io, perciò risponderò alla domanda… a modo mio;-)

Nel corso degli anni ho conosciuto degli adulti che hanno cominciato ad imparare una lingua straniera (anche più di una) e hanno raggiunto un ottimo livello partendo dall’uso del dizionario e del libro di grammatica, integrando l’ascolto e il parlato in un momento molto successivo!

Incredibile“, potresti pensare, ma prova a cercare la storia di Emanuele Marini e resterai sorpreso di quello che ha ottenuto con il suo metodo.

Ho saputo di altri che non usano per nulla la grammatica e si immergono attivamente e passivamente nella lingua: anche loro hanno ottenuto un ottimo risultato.

Incredibile“, dirai tu, ma prova a cercare la storia della persona che sta dietro al sito All Japanese All the Time o quella dei ragazzi polacchi di Supermemo.

E mentre questi di cui hai appena letto cercano di essere esposti alla lingua più corretta possibile dal primo momento, ho letto di altri che cominciano a parlarla dal primo giorno anche se ne conoscono (letteralmente) una o due  frasi  e non si preoccupano minimamente del fatto di commettere errori, perché dopotutto “sbagliando si impara”! Ciononostante, anche loro sono riusciti a fare le piccole/ grandi cose che si possono fare in una lingua straniera, raggiungendo i loro obiettivi comunicativi, vivendo (o meno) nel Paese in cui si parla la lingua che stanno imparando.

Incredibile, potresti pensare, ma hai presente Benny, the Irish polyglot?

Poi ho conosciuto personalmente degli studenti che usando tanto la loro immaginazione e facendo un mix di lavoro attivo e passivo cominciano  a parlare la loro lingua obiettivo sempre meglio.

Incredibile“, potresti pensare tu, ma guarda le testimonianze dei miei studenti della lingua italiana.

E ce ne sono altri ancora che… fanno quello che fai tu, che stai migliorando di giorno in giorno con la lingua straniera che stai imparando. Se sei su questa pagina probabilmente hai cominciato anche tu a usare la tua immaginazione e le tecniche di allenamento mentale per migliorare giorno dopo giorno con l’inglese.

E, quasi quasi me ne dimenticavo, ho conosciuto delle persone che viaggiano e imparano la lingua viva direttamente dalle persone con cui entrano in contatto. La “connessione” emozionale con le persone del posto è una parte molto importante del loro metodo.

Incredibile“, potresti pensare tu, ma pensa per un attimo a Conor Clyne (http://www.languagetsar.com/) e a Jan van der Aa (http://www.janvanderaa.com/).

Per dirla quasi con una frase fatta:

Il mondo è bello perché è vario e anche il mondo dell’apprendimento delle lingue lo è“.

Quindi, per rispondere alle domande iniziali: esiste un metodo perfetto per imparare le lingue e quindi anche l’inglese? Sebbene anche io sia caduto nella trappola della ricerca del metodo perfetto e ne ho anche parlato nei miei libri (in particolare in quelli di italiano per stranieri) nel corso degli anni, mi sono reso conto che la risposta è…

Sì, il metodo perfetto esiste ed è quello che è più giusto per te. Qualunque cosa tu faccia con la lingua, sia che tu ascolti tanto, sia che la parli tanto, sia che ti focalizzi sulla grammatica, sia che tu usi le tecniche di allenamento mentale, è semplicemente un altro piccolo grande passo in quello che è un viaggio alla scoperta della lingua, sia essa l’inglese o ogni altra lingua che tu voglia imparare.

E la bellezza del viaggio non sta tanto nella destinazione (parlare l’inglese o qualsiasi altra lingua molto bene), ma nel percorso che fai giorno dopo giorno. Ed è molto importante che tu renda piacevole questo viaggio, che tu associ delle emozioni positive all’apprendimento, che ti senta bene ogni volta che fai qualcosa per avvicinarti passo dopo passo al tuo obiettivo di parlare l’inglese sempre meglio. E credo che questo lo abbiano capito tutti quelli che, come me, sono in questo viaggio (magari nel viaggio dell’eroe?) fatto di scoperte, vittorie e sconfitte, ed esperienze che ti aiutano a crescere e ad imparare da esse.

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Detto questo, io credo che invece che un metodo preciso per imparare le lingue, possano esistere degli ingredienti più o meno fissi per rendere questo viaggio piacevole e fruttuoso.

E quali sono?

1) Costanza. Se ti dedichi ogni giorno, anche se per poco tempo al giorno, alla scoperta della lingua che vuoi parlare, stai sicuro che, senza neppure accorgertene, ti troverai davvero a fare agevolmente delle cose che forse prima ritenevi difficili.

2) Curiosità. È quella che ti spinge a chiederti perché una cosa si faccia in un certo modo, o magari, ancora meglio, a chiederti: come puoi parlare l’inglese sempre meglio, giorno dopo giorno?

3) Passione. È quella che ti fa brillare gli occhi mentre fai qualcosa che ti dà la gioia di fare e la gioia di vivere la lingua!

4) Varietà. È meglio fare di tutto un po’ con la lingua straniera in base ai tuoi obiettivi, avendo cura di associare una sensazione positiva all’apprendimento. Se qualcuno ti dicesse di fare solo una cosa – e niente altro – per migliorare la tua abilità nel parlare l’inglese sempre meglio,  allora probabilmente non sarebbe la persona giusta ad aiutarti a migliorare l’inglese. Da parte mia, nell’introduzione al libro Awaken Your English, ti invito ad “attraversare” diversi strati per essere esposto allo stesso materiale in tanti modi diversi (sia passivamente che attivamente!). Perché? Be’, se segui questo blog, probabilmente lo saprai già, altrimenti vai a leggere questo articolo in cui ti parlo di Procuste.
bregman-18minutes5) Atteggiamento mentale positivo. Ti spiego questo concetto riportandoti quanto letto nel libro di Peter Bregman, intitolato 18 minutes.

If you have a growth mind-set, then you use your failures to improve. If you have a fixed mind-set, you may never fail, but neither do you learn or grow”.

Che in italiano potrebbe essere tradotto più o meno così:

“Se hai una ‘mentalità di crescita’, allora userai i tuoi fallimenti per migliorare. Se hai una ‘mentalità rigida’, allora forse non fallirai mai, ma non imparerai o crescerai nemmeno”.

6) Motivazione. Quali sono i motivi che partono da dentro di te e che ti stimolano ad avere anche tu tutte le caratteristiche precedenti? Si tratta delle tue personalissime ragioni, quelle a cui riavvicinarti nel caso in cui tu abbia un possibilissimo calo di motivazione… Te ne ho già parlato qui.

Per me è arrivato il momento di chiudere questo articolo, per te forse è il momento di riflettere su quello che ho scritto, magari ricordandoti che puoi parlare l’inglese sempre meglio giorno dopo giornoagendo di conseguenza!

Perciò… rilassati, goditi il viaggio e agisci ora!

-Antonio

P.s.: Sai che sto lavorando ad un altro libro? Se ti è piaciuto Awaken Your English, sono sicuro che ti piacerà anche il mio nuovo libro (Speak English Magically!) che ti porterà a fare un nuovo viaggio nell’inglese;-) Se vuoi saperne di più, segui le mie pagine su Facebook e Google+.

P.s.2: Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con le persone che ti stanno a cuore. Te ne sarò grato!

P.s.3: Questo articolo mi è stato ispirato da un articolo che ho letto qualche settimana fa su Efficacemente. Andrea sta lanciando un ottimo prodotto che si chiama Yes! Inglese… Magari in futuro lo proverò anch’io, perché non si finisce mai di imparare;-)

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