Condividi la tua esperienza per migliorare con le lingue straniere!

Condividere. Una parola molto frequente ai tempi dei social media. Condividere è qualcosa che si può fare anche senza usare troppo Facebook. Come? Avendo una passione comune, come per esempio quella delle lingue straniere – compresi il loro apprendimento e insegnamento. Non importa che si tratti di una sola lingua o di più di dieci, quello che importa è avere passione in quello che si fa, e poi condividerla con altri.

Nello scrivere ciò che ho appena scritto mi viene in mente la frase di Christopher McCandless che ho ascoltato nel bellissimo film “INTO THE WILD”:

“La felicità non  è reale se non viene condivisa”

Quello che ho vissuto nei giorni scorsi è la felicità che diventa reale, e posso riassumere questa esperienza in un’unica parola. E questa parola è…

CONDIVISIONE.

Di pensieri.
Di storie di vita.
Di esperienze.
Di tecniche.
Di risorse.

Per imparare, insegnare, vivere pienamente una o più lingue straniere nel modo più naturale possibile.

Ma di cosa sto parlando?

Hai presente Berlino, la capitale della Germania? Una città che ti può stupire con le sue meraviglie architettoniche, la sua storia, le sue persone. Che tu possa immaginarla oppure no, sappi che pochi giorni fa è stata la sede di un incontro speciale: per quattro giorni, circa 350 tra “poliglotti”, appassionati delle lingue, e imprenditori illuminati hanno condiviso le loro idee (con gioia e passione!), le loro attività e soprattutto la loro storia di vita.

Quelle che puoi vedere qui sotto sono solo alcune delle persone speciali che si sono ritrovate al Polyglot Gathering di Berlino nei primi 4 giorni di maggio del 2015 … Nel video di Lindsay Dow, puoi partecipare alla sintesi della prima giornata dell’evento.

( https://youtu.be/3gQRmSji0sw )

Anche se non citerò tutti, è giusto che tu sappia che tutti i presenti – dagli organizzatori all’ultimo dei partecipanti, anche quelli con cui ho parlato davvero poco – hanno un posto speciale nel mio cuore.

KyeonghunTra questi c’era Kyeonghun Son, arrivato dalla lontana Corea, che insieme ad altri di cui purtroppo non ricordo il nome, si è seduto a chiacchierare con me (in inglese) a cena e mi ha insegnato come presentarmi in coreano (e io ho fatto l’ho stesso per lui con l’italiano)… Mi ricorderò con piacere la bella passeggiata a passo veloce dopo pranzo in giro per Berlino e il bel feedback sulla mia presentazione… Eh sì, perché io sono andato lì anche a presentare qualcosa a cui tengo molto e di cui ti parlerò più avanti in questo post.

irinaC’era Irina Pravet che ha condiviso con noi la sua storia e le sue intuizioni derivanti dal suo trasferirsi dal Canada alla Finlandia. Ci ha raccontato di quanto il suo modo di essere (socievole e spontanea) sia cambiato quando ha cominciato a vivere e a parlare il finlandese in Finlandia, di come abbia attraversato un periodo di grande sconforto, per poi risollevarsi sempre di più e  ritrovare se stessa. Questa è la mia mappa mentale della sua presentazione – davvero emozionante!

mind-map-irina-pravet

Trparadisea le altre cose, Irina ha portato me e Claudio a scoprire un bellissimo giardino segreto nei pressi dell’hotel dove si svolgeva la conferenza. Chi è Claudio?

claudio

Claudio Sartori è un simpaticissimo e carismatico italiano, attualmente in Lituania, che ha avuto un’idea speciale per superare uno degli ostacoli più grandi nell’apprendimento della lingua, quello di trovare dei contenuti rilevanti, divertenti, e al livello (+1) di chi li legge o ascolta. E ha creato una risorsa fondamentale per chi vuole leggere, ascoltare, guardare tanto contenuto interessante senza provare la frustrazione di non capire nulla. Come? In questo video puoi scoprire il funzionamento di BLIU BLIU.

( https://youtu.be/WKhZ0Z4v0-U )

Molti erano curiosi di sapere perché mai il nome Bliu Bliu… La storia è più o meno questa. Anche Claudio aveva provato a imparare l’inglese senza successo per molti anni, poi consigliato da un amico si è messo a guardare e a riguardare gli episodi di FRIENDS in inglese… per poi, un giorno, scoprire che riusciva finalmente a parlare l’inglese, sempre meglio. E proprio in un episodio di Friends c’era Joey che doveva parlare in francese e pur non avendolo parlato prima in vita sua ha cominciato a “dire” in modo molto sicuro di sé qualcosa che non assomigliava minimamente al francese (tra cui anche le parole BLIU BLIU), e allora Claudio ha pensato tra le altre cose che a volte il fatto di essere sicuri di sé può avere un ruolo fondamentale nel modo di essere percepiti dagli altri.

A proposito, Claudio sta cercando altro materiale autentico in tutte le lingue... perciò qualunque sia la tua lingua madre, se ti va di aiutarlo, registra un piccolo video e mandaglielo a claudio at bliubliu.com (condividendo il tuo video o audio con lui aiuterai tantissimi altri a imparare la tua lingua).

E c’era anche Albertone di Italiano Automatico, sempre simpaticissimo e sempre più muscoloso (oltre che alto): mi ha fatto ridere un sacco (anche perché dice che gli piace la mia risata) e mi ha anche coinvolto in qualche video interessante che presenterà al più presto sul suo canale. Ecco una bella foto insieme alla simpaticissima Gloria.

albertone

Ogni persona presente al Polyglot Gathering ha condiviso una parte di sé, con l’obiettivo di far crescere e dare potere (nel senso più positivo del termine) ad una comunità di persone normalissime e al tempo stesso speciali, che ogni tanto amano incontrarsi dal vivo anche per fare il punto della situazione.

E io? Perché sono stato lì? So di non essere un poliglotta (hai letto la pagina about me?), ma condivido con tutte queste persone la passione per le lingue e le culture. Perciò ho pensato di andare a Berlino per condividere qualcosa di a me molto caro e che, insieme a tante altre cose, amo usare con molti dei miei studenti: le fantasie (o visualizzazioni) guidate per l’apprendimento delle lingue. Le visualizzazioni sono per me una delle tante cose interessanti (tra cui leggere, ascoltare, parlare, divertirsi con la lingua) che si possono fare per raggiungere passo dopo passo l’obiettivo di parlare una lingua straniera molto bene.

1

Avevo deciso di fare la mia presentazione in inglese fin da subito, sebbene mi sentissi di nuovo un po’ arrugginito con questa meravigliosa lingua, comune a molti. Era una sfida per me, un modo per uscire dalla mia zona di comfort. Nonostante le mie umane imperfezioni, sono felice di come sia andata e di come sia stata accolta.

Mi ricordo con piacere il commento di Kyeonghun Son, di cui ti ho parlato poche righe fa:  mi ha detto che ha sentito come se io stessi condividendo la mia energia con il pubblico… il che mi ha fatto davvero molto piacere, perché, come ho detto a lui, ero in uno stato di flow (soprattutto durante la visualizzazione guidata vera e propria): anch’io sentivo – con tutto me stesso – ciò che le parole che uscivano dalla mia bocca suscitavano, quando ho guidato le persone di fronte a me in un piacevole stato di rilassamento nel quale hanno immaginato di parlare la loro lingua obiettivo molto bene!

Mi ha fatto molto ridere invece il commento di Dimitry, che ha scherzato sul fatto che a quell’ora (le 9 di mattina) molte persone che avevano dormito poco la notte prima (per la vita notturna berlinese) sono state felici di riaddormentarsi e russare durante il rilassamento, guidati dal suono della mia voce.

C’è stato un signore di cui non ricordo il nome che mi ha detto di aver immaginato una bellissima scena positiva in cui era seduto insieme ad altre persone in un ufficio importante della sua compagnia e di parlare molto bene in lingua olandese.

C’è stata Leslie che mi ha raccontato di come sia stato facile per lei immaginare le situazioni suggerite, sentendosi meravigliosamente bene alla fine.

Ringrazio queste persone per il feedback che mi hanno dato e vorrei aggiungere un paio di cosette prima di concludere questo lunghissimo post.

1) Mi ricordo che mi è stato chiesto se quello che avevo appena fatto fosse “ALPI” e ho risposto che non conoscevo la disciplina. Ripensandoci su, probabilmente, ho capito male e chi mi ha fatto la domanda si riferiva alla PNL (NLP in inglese). Be’, la PNL ha anche una tecnica chiamata Future Pace in cui si può chiedere al cliente di immaginare di essere in un contesto che, in passato avrebbe scatenato un comportamento problematico. La visualizzazione usata durante la presentazione è qualcosa di più completo che può essere usata anche nei modi di cui ho parlato nella parte conclusiva (e che presto pubblicherò su questa pagina appena sarà pronto il filmato della presentazione).

2) Un concetto di cui avrei anche potuto parlare nella presentazione è quello dello state dependant learning di cui ho accennato in qualche post su questo blog e di cui forse parlerò ancora in futuro.

Prima di concludere mi sento di condividere un ultimo pensiero con te che stai leggendo, perché…

Puoi imparare molto anche condividendo ciò che sai, scoprendo e arricchendo te stesso (te stessa) nel processo.

Relax and enjoy the journey!

-Antonio

P.s.: Share it if you like it!

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4 risposte a Condividi la tua esperienza per migliorare con le lingue straniere!

  1. John Kirton ha detto:

    Ben fatto Antonio! Sono contento che l’evento ti e’ piacuto. Non vedi l’ora di vedere Alberto e tu insieme. John

  2. Antonio ha detto:

    Grazie mille John! E’ stata davvero una bella esperienza!

  3. Pingback: Condividi la tua esperienza per migliorare con ...

  4. Pingback: Una storia, tante storie al Polyglot Gathering 2016 | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

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