È meglio il bastone o la carota per imparare l’inglese?

Immagina per un momento di avere un insegnante che usa il “bastone” per insegnare… Lo so che è probabilmente questo tipo di insegnante è anacronistico e che non durerebbe a lungo ai nostri giorni (probabilmente verrebbe denunciato alla prima occasione), ma immagina di avere un insegnante che ti faccia sentire male per il fatto di non riuscire a imparare la sua materia, che ti insulti e ti faccia provare odio verso di lui e la sua materia… Immagina ora che sia un insegnante di inglese, uno di quegli insegnanti che faccia lezioni di sola grammatica, grammatica, grammatica. Fai finta anche che lui esiga che  tu impari la lingua inglese solo con il suo metodo.

Lo hai fatto? Hai immaginato questo tipo di insegnante? Ora, credi che saresti motivato (motivata) a imparare la lingua inglese o qualsiasi altra cosa questo insegnante immaginario ti voglia insegnare in questo modo forse così sbagliato?

Rispondi all’ultima domanda che ti ho posto e poi usa la tua immaginazione per “creare” nella tua mente un insegnante che sia davvero interessato al tuo successo, che ti ponga al centro del processo di apprendimento, qualcuno che ti faccia sentire a tuo agio, che ti insegni a imparare come imparare la lingua straniera e a riscoprirne il piacere oltre che la tua capacità di farlo in modo autonomo.

Tra i due insegnanti immaginari che ti ho prospettato, quale preferisci?

Tieni presente che il secondo insegnante non è il tipo da lodarti per il semplice gusto di farlo. Ti dà del feedback. Può dartelo con il metodo del “sandwich”; in altre parole ti dice prima cosa gli è piaciuto di quello che hai fatto (the bread), poi quello che potresti migliorare (the ham), e infine ti darebbe una valutazione generale del tuo operato (some more bread). Questo insegnante potrebbe anche, se lo preferisci, dirtelo in modo diretto (dipende da te!). Potrebbe addirittura usare un altro metodo per darti del feedback, cioé: ti direbbe solo quello che gli è piaciuto e quello che potresti migliorare (ti direbbe qualcosa del tipo: “here’s what I liked and here’s what you should improve“). Questo secondo insegnante ti proporrebbe dei modi più o meno nuovi per imparare, come ad esempio le visualizzazioni guidate, la brain gym, lo shadowing, strani e divertenti esercizi, potrebbe usare anche dei fumetti (lo fa da secoli;-), ed è divertente stare con lui.

Forse starai pensando: ma dai, non esiste un insegnante così! Forse, ma continua a giocare con me un pochino e scoprirai dove voglio andare a parare;-)

Ti ripeto ancora la domanda che ti ho posto prima, formulandola diversamente.

Con quale dei due insegnanti credi che impararesti una lingua straniera in modo più efficiente?

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Ti dirò quello che ne penso io: il primo tipo di insegnante non fa altro che incrementare il filtro affettivo di cui ha parlato molti anni fa il famoso linguista Stephen Krashen dicendo anche che:

“The best situations for language acquisition seem to be those which encourage lower anxiety levels”

Che in italiano potrebbe essere tradotto più o meno così:

“Le situazioni migliori per l’acquisizione di una lingua sembrano essere quelle che incoraggiano bassi livelli di ansia”

Alla luce delle ricerche attuali questa ipotesi è confermata dal fatto che quando una situazione viene percepita come ansiogena o stressante si attiva il sistema del fight or flight. Quando si è nervosi o stressati si entra in quella condizione di “combatti o fuggi” che si potrebbe avere per esempio quando un leone sta correndo verso di noi. Le reazioni possibili in quel caso sono due: o siamo così forti e coraggiosi da combattere con il leone (fight), oppure siamo così veloci da correre via (flight). Sicuramente non è la situazione ideale per imparare (consciamente) o acquisire (inconsciamente) una lingua straniera, non credi? Imparare e acquisire una lingua straniera sono due aspetti dell’apprendimento che possono essere divertenti, NON si tratta un leone che ti vuole sbranare o di un insegnante che ti mette paura! Perciò ti consiglio di evitare come la peste il primo tipo di insegnante prospettato in questo post, se vuoi davvero raggiungere il tuo obiettivo di parlare l’inglese molto bene!

Mentre scrivo queste righe mi ritorna in mente una storia che ho ascoltato poco tempo fa e che vorrei raccontarti in modo diverso…

C’era un insegnante che riusciva veramente a insegnare in modo olistico, comunicando a più livelli. Aveva uno studente che ne era stato l’apprendista per molti anni. Lo studente non poteva permettersi di pagare le lezioni, ma l’insegnante era felice di aiutarlo gratuitamente, facendogli trascorrere del tempo con lui, per assorbire le abilità che l’insegnante aveva padroneggiato così bene.

Un giorno, l’insegnante diede un regalo allo studente: il manuale del perfetto insegnante, a segnalare che era arrivato il momento di separarsi. Lo studente ringraziò e accettò il meraviglioso dono. A quel punto l’insegnante gli pose una domanda: “Come pensi di ripagarmi adesso?” Lo studente rimase senza parole: non sapeva cosa dire… E l’insegnante cominciò a raccontargli una storia:la sua.

Era un giovane ragazzo con dei problemi di salute, non poteva lavorare manualmente; era in grado di studiare, ma non poteva permettersi di pagare gli studi. Perciò andò a chiedere aiuto a una sua ricca parente. Questa sua zia fu felice di aiutarlo, pagò per i suoi studi con un grande maestro e lui riusci a imparare tutto ciò che c’era da imparare. Dopo averlo fatto, tornò dalla zia per ringraziarla e renderla partecipe del suo successo. La zia gli pose quella domanda: “Come pensi di ripagarmi adesso?” Anche lui rimase senza parole proprio come avrebbe fatto lo studente, ma poi la zia gli disse: “Puoi ripagarmi con il denaro, oppure… puoi diventare un grande insegnante!”

L’insegnante, con una lacrimuccia di commozione, ha scelto la seconda opzione.

Non so come mai questa storia mi sia tornata in mente, quello che so è che anch’io come i protagonisti di questa storia “scelgo la seconda opzione” sapendo che questo significa continuare a godermi un percorso di miglioramento continuo, giorno dopo giorno, sapendo che ci sono delle cose del mio agire da insegnante d’italiano per stranieri (come sai io non insegno l’inglese) che posso e voglio migliorare, muovendomi quotidianamente verso la direzione del secondo tipo di insegnante che ti ho prospettato in queste righe.

Ti dico questo perché sono convinto del fatto che chiunque si trovi in condizione di insegnare qualcosa, che si tratti di coach, dottori, o “semplici” insegnanti, dovrebbe arricchire e dare potere alle persone che incontra durante la sua vita. E questo vale per tutte le persone che si incontrano, anche tramite le pagine di un blog, facendo in modo che si sentano meglio e… quindi è importante anche tu che mi stai leggendo,  ti senta meglio e più responsabile di quello che sei o non sei in grado di fare, avendo fiducia nel fatto che se ti applichi costantemente, avrai successo, facendo un passo alla volta!

Bene, hai letto tutto l’articolo! Grazie per averlo fatto, ma, ora, “Come pensi di ripagarmi?” 🙂

Forse adesso starai sorridendo , oppure sei rimasto (rimasta) senza parole come i personaggi della storia che ti ho raccontato. In ogni caso, sappi che puoi ripagarmi in due modi: puoi ripagarmi con il denaro, oppure… puoi diventare sempre più bravo (brava) in ciò che fai, anche con l’inglese!

-Antonio

Awakenyourenglish

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3 risposte a È meglio il bastone o la carota per imparare l’inglese?

  1. Miglena ha detto:

    Sei un mostro di conoscenza, il mondo ha bisogno di persone come te. Anche io in mezzo a tanti insegnanti tremendi, ne ho trovato qualcuno grande. Ricordo che non mi correggeva o rimproverava mai direttamente, mi preparava le lezioni di conversazione in base ai miei gusti e mi dava il feedback sempre in modo indiretto, ripetendo nel modo giusto le varie frasi che io sbagliavo. Davvero bravo.

    • Antonio ha detto:

      Ehi! Grazie mille per il complimento;-) Cerco sempre di applicare ciò che conosco e poi so di non sapere ancora tante cose, perciò continuo a cercare con tanta curiosità! Sono felice che in mezzo a tanti insegnanti tremendi, tu ne abbia trovato qualcuno grande! Grazie mille per il commento e vado a rispondere all’altro che hai lasciato oggi!

  2. Pingback: È meglio il bastone o la carota per impa...

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