Cosa c’entra Siddharta con l’apprendimento della lingua inglese?

“Tu sai, amico, che già da giovane, allora, quando vivevamo tra gli asceti del bosco, io ero pervenuto a diffidare delle dottrine e dei maestri e ad allontanarmi da loro. Sono rimasto allo stesso punto. Tuttavia ho avuto dopo d’allora molti maestri. Una bella cortigiana è stata per lungo tempo mia maestra, e un ricco mercante fu mio maestro, nonché alcuni giocatori d’azzardo. Una volta anche un discepolo del Buddha in pellegrinaggio fu mio maestro (…)”

Hermann Hesse

Poco tempo fa ho finito di leggere a voce alta a mia moglie il libro da cui è tratto il brano qui sopra…  Ebbene sì, lo ammetto: leggo dei libri a voce alta a mia moglie! Lo considero, insieme a tutte le altre cose che faccio insieme a lei, qualcosa di piacevole che condivido con la persona che amo, e in più – a seconda dei libri che leggiamo – ci fa crescere e migliorare entrambi.

Proprio questo brano mi ha ispirato a scrivere ciò che segue e puoi leggerlo [ascoltarlo] fino in fondo per scoprire cosa Siddharta e la lingua inglese possano avere in comune. Conosci la storia di Siddharta? Se sì, bene; se no, rilassati. Leggendo [e ascoltando] fino in fondo riuscirai a capire dove voglio andare a parare;-)

Come forse sai, se segui questo Blog, a volte mi appassiono di qualcosa e voglio impararla, molte volte da autodidatta, altre volte  (un po’ di meno in realtà) con un corso in presenza. E cerco di imparare dai migliori (da quelli che io ritengo i migliori!), un po’ come ti suggerisco di fare nel libro Awaken Your English! A volte mi riesce di individuare i maestri migliori, a volte no, ma anche quando mi sbaglio (e succede!) la domanda che mi pongo è: cosa c’è di utile che, nonostante tutto, posso imparare da questa persona e da questa situazione?

Sappi che – sarà anche per le mappe mentali che amo fare – mi piace avere dei punti di vista diversi, punti di vista che mi permettono di raffrontare le informazioni e di trarre le mie personali conclusioni, tenendo a mente uno dei valori che sono fondamentali per me.

Il mio obiettivo – nel mio piccolo e facendo le dovute proporzioni –  è sempre quello di dare potere alle persone, di renderle indipendenti… Dopotutto sappiamo che è meglio insegnare a qualcuno a pescare, piuttosto che donargli un pesce (e uso “piuttosto” nel vero significato di “piuttosto”, cioé “invece”). E’ meglio che tu impari a imparare da solo invece che dipendere sempre da qualcun altro, o no? Cosa ne pensi di quello che ho appena scritto? (Puoi rispondere nei commenti se lo vuoi e se ti fa piacere!)

Ho già scritto e  in tutte le salse possibili e immaginabili che puoi acquisire la lingua inglese da autodidatta, ovviamente tenendo conto anche dell’aspetto sociale di tutto questo : la lingua è un mezzo per comunicare con le altre persone! E allora, dopo averla studiata, dopo esserti allenato mentalmente a usarla, semplicemente… usala e divertiti!

Quando  trovo qualcuno che condivide questo mio stesso valore (quello di dare potere alle persone to empower people!) ne sono felice, soprattutto se questa persona è aggiornata alle ultime ricerche delle neuroscienze (la persona di cui leggerai [ascolterai]  tra pochissimo è anche autrice, insieme a Shawn Carson del libro “Keeping the brain in mind”, di cui ho parlato un po’ nel mio post precedente).

Questa cosa  mi è successa diverse volte negli ultimi tempi…

Una volta con Melissa Tiers, di cui sto seguendo il corso “Coaching the Unconscious mind” e per integrarne/assorbirne/ ricordarne i contenuti uso le mappe mentali alla Tony Buzan.  Ovviamente il corso è in inglese e questo mi permette di mantenere, oltre che migliorare il mio inglese, mentre seguo qualcosa che è davvero interessante per me!

melissa-tiers
La stessa cosa mi è successa con un altro bellissimo corso (sempre in inglese!) in cui due bravissimi professori universitari (la Dr. Barbara Oakley e il Dr. Terrence Sejnowski) mi hanno di nuovo insegnato a imparare (il titolo del corso era appunto “learning how to learn”). Il corso era gratuito, ma aveva secondo me un valore immenso, perché insegnava a… pescare:-) ehm… a rendersi indipendenti nello studio e nell’apprendimento,  il tutto condito con senso dell’umorismo e un pizzico di neuroscienze.

Amo dire “knowledge is power and can also be fun if you know how to learn” (“la conoscenza è potere e può essere anche divertente se sai come imparare“), ma devo ammettere che agire sulla base di ciò che impari è molto meglio! Perciò consiglio anche a te che leggi queste righe quanto segue: impara e agisci!

Ora, c’è una tecnica semplicissima che Melissa Tiers insegna e consiglia di usare come pattern interrupt (interruzione di schema), in caso di abitudini sbagliate, cravings (voglie irresistibili) o addirittura nel caso di ansia (è anche l’autrice del libricino “The Anti-anxiety Toolkit”) ed è quella che lei chiama bilateral stimulation… Un’azione semplicissima che permette di attivare entrambi gli emisferi cerebrali – e puoi vederla con i tuoi occhi mentre ti mostra come puoi farla anche tu, ovviamente in inglese!

Il link è su Youtube: http://youtu.be/3Sy9YGeNjCI

Da una mia visione globale di diversi argomenti, posso dedurre che la stimolazione bilaterale suggerita da Melissa Tiers è basata più o meno sullo stesso principio su cui si basano anche molti esercizi di Brain Gym (goo.gl/beYiIM) , oppure un altro antico esercizio chiamato Super Brain Yoga (goo.gl/J0fPsH).

Quando c’è qualcosa di interessante e utile, anche se strano, mi piace sperimentarlo in prima persona! Io l’ho fatto, magari puoi farlo anche tu e notare le differenze tra quando parli l’inglese senza aver fatto questi esercizi e quando invece li fai.

Forse puoi pensare che tutti questi esercizi non servano a nulla, che siano solo una cavolata, che si tratti di suggestione, ma in ogni caso: che importa? Se questi esercizi funzionano, benissimo, se non funzionano potrai sempre farti una bella risata per averli praticati… Ed è ormai risaputo che ridere fa bene😉

Perciò, ricorda che puoi imparare l’inglese – e tante altre cose! – da tutte le persone (che lo parlano, ovviamente) e da tutto ciò che ti circonda, facendone tu stesso (tu stessa) esperienza, perché per dirla come Siddharta, la saggezza non si può trasmettere… Allo stesso modo, puoi avere tutti i maestri che vuoi per migliorare il tuo inglese, ma nessuno può farlo per te. Sei tu che puoi agire costantemente e inesorabilmente verso il tuo obiettivo di parlare l’inglese molto bene, rilassandoti mentre ti godi il viaggio.

Puoi avere tutti i maestri che vuoi per crescere e scoprire anche tu ciò che Siddharta ha scoperto:-)

Rilassati e goditi il viaggio!

-Ciao da Antonio

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