Allenati mentalmente a parlare l’inglese sempre meglio!

Se tu vedessi un gruppo di ragazzi immobili e con gli occhi chiusi, e il loro allenatore ti dicesse che sono intenti a immaginare di fare dei tiri liberi (quelli del basket) nella mente, cosa penseresti?

Eccoti tre alternative:

a) sono tutti un po’ matti;
b) stanno sprecando il loro tempo;
c) quello che stanno facendo può essergli utile in qualche modo a migliorare la propria percentuale di tiri liberi andati a segno.

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Qualche anno fa, come te, anch’io avrei risposto a scelta tra l’ipotesi (a) e quella (b) e forse avrei detto che una cosa è l’immaginazione e un’altra è la realtà. E se hai risposto anche tu in questo modo, continua a leggere [e ad ascoltare] per scoprire qualcosina in più sull’allenamento mentale.
Se già ne hai sentito parlare, forse saprai che cosa è successo in un esperimento avvenuto negli anni sessanta in un’università americana e quindi sarai curioso, curiosa, di leggere dove voglio andare a parare, perciò continua a leggere [o ad ascoltare] fino in fondo!

Lo psicologo R. A. Vandell condusse un esperimento sugli effetti dell’allenamento mentale sul miglioramento dei tiri liberi nel basket. C’erano tre gruppi di studenti.

Il primo gruppo si allenò a tirare la palla ogni giorno per venti giorni e furono controllati i risultati del primo e dell’ultimo giorno, dopo venti giorni.
Il secondo gruppo non praticò nessun tipo di allenamento, ma gli studenti che lo componevano furono testati il primo e l’ultimo giorno.
Il terzo gruppo è quello che di cui ti parlavo all’inizio di questo articolo. I suoi membri trascorsero 20 minuti al giorno, immaginando di fare dei tiri liberi verso il canestro. Se per caso nella loro mente non facevano canestro, dovevano immaginare di correggere il tiro fino a quando non avrebbero segnato il punto. Anche loro sono stati testati all’inizio e alla fine di questo periodo di 20 giorni.

E vuoi sapere quali furono i risultati di questo esperimento?

Il primo gruppo, quello che si era allenato fisicamente, è migliorato del 24%…

Il secondo, quello che non fece nulla, non mostrò alcun miglioramento…

La cosa più sorprendente è il risultato del terzo gruppo. Questo migliorò del 23%, solo per aver immaginato di fare dei tiri liberi. [Di questo esperimento parla anche Maxwel Maltz nel suo fantastico libro intitolato Psicocibernetica]

Come è possibile tutto ciò? Aspetta un altro pochino e ti parlerò di quello che c’è dietro… ma pensa per un attimo a quanto questa informazione possa essere utile a te che stai imparando l’inglese e migliorando giorno dopo giorno.

Ora, lascia che ti faccia un’ altra domanda… Pensi che semplicemente osservare un atleta al top possa aiutare chi lo guarda a migliorare le proprie performance? Se sei appassionato (appassionata) di calcio (praticato e visto), pensi che guardare Lionel Messi mentre segna un gol, ti può rendere un campione? Oppure se sei appassionato (appassionata) di tennis (praticato e visto), pensi che guardare Serena Williams mentre segna punti dopo punti, possa fare di te un migliore tennista (una migliore tennista)?

Di recente ho letto del cosiddetto “couch potato workout” (l’allenamento del pigrone, ma letteralmente è l’allenamento della patata da divano). Si tratta dell’allenamento fatto da chi semplicemente si mette, dopo essersi stirato e rilassato, davanti al video a osservare altri atleti  al top mentre praticano il proprio sport al meglio delle loro possibilità . E il risultato è che la performance di questi osservatori migliora drasticamente.

Allo stesso modo tu, dopo esserti rilassato un bel po’ potresti metterti a osservare (guardare, ascoltare) una persona che parla l’inglese molto bene e il semplice farlo ti sarà utile a migliorare la tua abilità di parlare in inglese. Ovviamente, se già capisci ciò che dice la persona che parla in inglese, allora l’esperienza sarebbe ancora più fruttuosa: vale ancora il concetto di input comprensibile.

Troppo bello per essere vero? Forse, ma continua a leggere [o ad ascoltare]!

Se è possibile migliorare grazie alla visualizzazione oppure grazie all’osservazione, perché lo è?

Gli psicologi dello sport parlano di “programmazione della memoria muscolare” o di “programmazione neuromuscolare“. In pratica, mentre osserviamo gli altri fare qualcosa, anche in tv, anche noi pratichiamo inconsciamente quella abilità attraverso dei micromovimenti invisibili dei muscoli appropriati.  E lo stesso succede quando immaginiamo vividamente di fare qualcosa, come già dimostrato anche in un famoso studio di Elisa Tartaglia di cui parlo anche nelle pagine dedicate alla scienza dietro Awaken your English.

I neuroscienziati parlano dei neuroni specchio, quelli che si attivano mentre osserviamo qualcuno fare qualcosa, in pratica preparandoci a fare quell’azione che stiamo osservando. Posso chiarirti meglio questo concetto parlandoti dei bambini che imparano ad andare in bicicletta. Alcuni sono più veloci di altri a imparare. Di solito quelli più veloci sono quelli che hanno passato un po’ di tempo ad osservare altri bambini andare in bici. Questi bambini, mentre osservavano gli altri andare in bicicletta hanno attivato i loro neuroni specchio… andando in bici mentalmente.

L’esempio che hai appena letto è tratto da un libro (Stroh im Kopf, mai tradotto in italiano) di Vera F. Birkenbihl. In questo libro, l’autrice (non più in vita) si chiedeva se fosse possibile attivare i neuroni specchio anche per un principiante che non conoscesse bene il movimento da eseguire. Parafrasando e adattando quanto diceva l’autrice per i nostri scopi (di parlare l’inglese molto bene), le sue conclusioni sono le seguenti: dato che una parte del cervello è occupata a imparare a parlare l’inglese e a costruirne il percorso neuronale, mentre un’altra parte  deve coordinare i muscoli della lingua e della bocca per svolgere il compito – e richiedendo questo tempo ed energie – il consiglio è quello di lavorare in piccoli moduli alternando l’azione reale all’allenamento mentale. E questo ti fa imparare l’inglese o ogni altra abilità che tu voglia imparare in modo più veloce ed efficiente.

Ed è quello che puoi fare con Risveglia il tuo inglese  dove ti suggerisco diversi modi per stratificare il tuo apprendimento dell’allenamento mentale applicato all’apprendimento della lingua inglese… In altre parole, puoi alternare una fase passiva in cui ti rilassi e ascolti un audio, lasciandoti trasportare dalle idee suggerite e una fase attiva in cui ti poni delle domande, individui le parole nuove ed interessanti, oppure fai un po’ di shadowing per parlare l’inglese sempre meglio.

Adesso tocca a te! Buon divertimento con Risveglia il tuo inglese!

-Ciao da Antonio

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5 risposte a Allenati mentalmente a parlare l’inglese sempre meglio!

  1. munzi ha detto:

    molto interessante e assolutamente logico. Non resta che provare! Grazie.

  2. Pingback: Train yourself mentally to speak Italian better and better! | Speak Italian Magically!

  3. Pingback: Condividi la tua esperienza per migliorare con le lingue straniere! | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

  4. Pingback: Sai qual è il metodo migliore per imparare l’inglese? | Awaken your English! Risveglia il tuo inglese! Allena mentalmente il tuo inglese ora!

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